Accordi e rivolti sul basso elettrico: perché sono importanti
Anche se il basso elettrico suona spesso una nota alla volta, conoscere gli accordi sul basso elettrico è fondamentale per costruire linee efficaci. Il bassista non deve limitarsi a seguire la fondamentale: deve capire l’armonia del brano, riconoscere la funzione degli accordi e scegliere le note più adatte per sostenere il groove, accompagnare la melodia e dialogare con gli altri strumenti.
Studiare gli accordi sul basso elettrico significa imparare a vedere la tastiera in modo più musicale. Ogni accordo è formato da intervalli: fondamentale, terza, quinta, settima ed eventuali estensioni. Conoscere queste note permette di creare linee più consapevoli, passaggi più fluidi e accompagnamenti più interessanti, evitando di suonare sempre gli stessi movimenti.
Per esempio, su un accordo maggiore il basso può evidenziare la fondamentale e la quinta, ma anche usare la terza maggiore per chiarire meglio il colore armonico. Su un accordo minore, invece, la terza minore diventa una nota essenziale per definire l’atmosfera del brano. Nella musica funk, soul, jazz, pop e rock, queste scelte fanno spesso la differenza tra una linea corretta e una linea davvero musicale.
Gli accordi e i rivolti aiutano inoltre a muoversi meglio tra un punto e l’altro della tastiera. Sapere dove si trovano le note dell’accordo permette di costruire collegamenti naturali tra le varie armonie, creare walking bass, riff, fill e linee melodiche senza perdere il ruolo principale dello strumento: sostenere il tempo, il suono e l’insieme della band.
Per questo lo studio degli accordi sul basso elettrico non è un esercizio astratto. È uno strumento pratico per capire meglio la musica, suonare con più sicurezza e sviluppare un linguaggio personale.
In questa lezione studieremo la posizione degli accordi e dei rivolti sul basso elettrico.
Gli Accordi sono combinazioni di 3 o più suoni creati per sovrapposizione di intervalli di terza. Nella tonalità di DO maggiore si possono costruire gli accordi su ogni grado della scala partendo dalla tonica e proseguendo sulle altre note, con la sovrapposizione delle terze, in modo da ottenere gruppi formati da 4 note. In questo modo otteniamo 7 accordi ognuno strettamente correlato al grado della scala.
DO Maj7 – RE m7 – MI m7 – FA Maj7- SOL 7 – LA m7 – SI m7(5b)
La tipologia di accordo può essere trasportato in ogni tonalità maggiore semplicemente inserendo le note della scala maggiore al posto del grado nello schema seguente:
I Maj7 II m7 III m7 IV Maj7 V7 VI m7 VII m7(5b)
Es:
RE MI FA#SOL LA SI DO# RE
RE Maj7 – MI m7 – FA# m7 – SOL Maj7- LA 7 – Sim 7 – DO# m7(5b)
I Rivolti degli accordi sono nuove posizioni dell’accordo eseguiti non partendo dalla tonica ma dalla terza o dalla quinta dell’accordo. I Rivolti nella musica si trovano applicati agli intervalli singoli o agli accordi. Un rivolto applicato a un intervallo si ottiene nel momento in cui la prima nota dell’intervallo viene alzata di una ottava, cambiandone di fatto la sonorità.
Si può applicare lo stesso concetto agli accordi spostando di volta in volta una delle 4 note da cui è composto. In questo modo otteniamo 2 nuove posizioni dell’accordo che possiamo utilizzare sullo strumento.
Ti consiglio di identificare la tonica dell’accordo in ogni posizione del rivolto e in modo da sapere sempre dove si trova quando eseguiamo la posizione.
Arpeggia accordi e rivolti sul basso elettrico suonando le note una alla volta e seguendo le diteggiature indicate nell’immagine sottostante.

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